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	<title>Bestiarius de Stranibus Animalibus</title>
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	<description>La verità nella fantasia, la fantasia nella verità</description>
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		<title>Pausa Creativa</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 18:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jorgen Bedellssonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<title>Popoli del Monservio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 21:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scemipercaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ominidi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Monservio, nella regione di Shlakovitz, appartiene alla principale catena montuosa della zona, della quale è la quarta in altezza. Questo monte, tuttavia, ha un suo particolarissimo primato: a partire dalle sue pendici si snodano numerosi cunicoli, gallerie e caverne, la cui estensione occupa parecchi chilometri di profondità e di larghezza. L&#8217;entrata per questo dedalo è a metà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il Monservio, nella regione di Shlakovitz, appartiene alla principale catena montuosa della zona, della quale è la quarta in altezza. Questo monte, tuttavia, ha un suo particolarissimo primato: a partire dalle sue pendici si snodano numerosi cunicoli, gallerie e caverne, la cui estensione occupa parecchi chilometri di profondità e di larghezza. L&#8217;entrata per questo dedalo è a metà del Monte, il cui nome deriva dalla presenza di fuochi fatui che bruciano a un centimetro dalla neve, è nascosta in una rientranza e porta a gallerie organizzate su tre livelli di profondità,  ognuno dei quali ospita creature differenti:</span></span></address>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il primo livello, composto esclusivamente da caverne, ospita le tane dei </span></span><a href="http://scemipercaso.altervista.org/?p=282">Ghiacciai</a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">. Ne ho contate quindici, di cui sei abitate ed evitate come la peste, a causa della voracità dell&#8217;animale; tre sono delle &#8221; dispense &#8221; di questi Ursidi, in cui sono sistemate le carcasse delle </span></span><a href="http://scemipercaso.altervista.org/?p=214">Nevose</a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;"> vecchie o malate; cinque sono vuote. Le altre quattro sono divise in entrata e uscita per i due livelli sotterranei, ma sono più piccole di quelle occupate dagli orsi.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il secondo livello, accessibile dalla grotta centrale, si snoda per parecchi chilometri quadrati di superficie nel sottoterra, a 3 chilometri di profondità, e non è collegato al terzo, ma solo al primo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Le creature ospiti di questo livello sono coloro che, usando una parola del nostro mondo, possono essere chiamati <em>Folletti. </em>Deve essere detto che, a differenza di come sono nell&#8217;immaginario comune, di piccola statura, talvolta amichevoli, talvolta dispettosi, abitanti dei boschi, e via dicendo, questi membri del piccolo popolo sono, e questa è la differenza maggiore rispetto a come li immaginiamo, vagamente di aspetto umano, amanti dei luoghi poco luminosi, pochi popoli dei loro tollerano la luce del sole e sono opportunisti e poco ospitali.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Da quel poco che mi hanno lasciato vedere, prima che mi scoprissero e tentassero di processarmi, condannarmi e uccidermi nel giro di cinque minuti, è che questo popolo è diviso per villaggi che racchiudono in essi differenti etnie. Molti sono minatori, ci sono delle botteghe di fabbri e tante tante case. Non ho capito di cosa vivono, ma credo che rubino ai Ghiacciai brandelli di Nevose o qualche carcassa intera: sono molto piccoli, un singolo corpo degli ovini potrebbe sfamare tutti i villaggi per almeno una settimana. Solo per la loro piccola statura e l&#8217;effetto sorpresa sono riuscito a scappare, attaccano in gruppo e graffiano e mordono chiunque li aggredisca.</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Il terzo livello non sono riuscito a visitarlo, ma un forte fetore risale da quei cunicoli. Ho la sensazione che sia la tana di un Worm, ma non ne sono sicuro. Strani simboli adornano le pareti dell&#8217;ingresso. Ogni tanto qualche grido, un urlo disperato echeggiava da quelle profondità.</span></span></p>
</li>
</ol>
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		<title>Sfingi ( Mantichora Sphynx )</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jorgen Bedellssonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Aeree]]></category>
		<category><![CDATA[Bestie Terrestri]]></category>
		<category><![CDATA[Felini]]></category>

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		<description><![CDATA[Misteriose, gelose, mistiche e ospitali, ma anche irascibili e vendicative contro coloro che fanno loro torto, le Sfingi sono esseri circondate da un alone di mistero più che meritato. Questo animale, tramite un antenato molto antico di cui parlerò sotto, ha assunto quattro forme uniche, di cui una estinta e tre che convivono pacificamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Misteriose, gelose, mistiche e ospitali, ma anche irascibili e vendicative contro coloro che fanno loro torto, le Sfingi sono esseri circondate da un alone di mistero più che meritato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo animale, tramite un antenato molto antico di cui parlerò sotto, ha assunto quattro forme uniche, di cui una estinta e tre che convivono pacificamente in tribù o villaggi vicini.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;antenato comune di cui sopra ha dato vita, tramite diverse vie evolutive, alle Androsfingi, alle <a title="Manticora ( Mantichora Mantichora Antropophaga )" href="http://scemipercaso.altervista.org/?p=721" target="_blank">Manticore</a>, alle Criosfingi e alle Ieracosfingi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista prettamente genetico, tutte e tre le Sfingi sono imparentate alle Manticore ma le prime ci tengano particolarmente a negare questo tipo di parentela. Questa legame, oltre che con i geni, è intuibile dalla struttura dei corpi delle Androsfingi: hanno corpo leonino, coperto da pelliccia soffice color sabbia, a differenza di quella delle seconde, ruvida e color vermiglione; il muso, ma è più corretto e rispettoso chiamarlo viso, che nelle Devastatrici di Uomini ha solo sembianze umane, nelle Sagge è evoluto in perfetto volto, con l&#8217;apparato vocale molto sofisticato che consente loro di parlare e di ruggire.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Androsfinge è l&#8217;esemplare probabilmente più conosciuto al di fuori dei Omicron, e il più rassomigliante alle Manticore; la sua intelligenza ha fatto sì che nascesse in loro un&#8217;insaziabile fame di sapere e di confronto, sfociata nella predilezione di enigmi e indovinelli che propone alla prima persona che vede. La leggenda che la vuole divoratrice di coloro che non risolvono i suoi enigmi  è associabile a esemplari antichi, vicini caratterialmente alle Devastatrici, ma adesso è del tutto infondata: per esperienza diretta ( sono stato loro ospite per qualche giorno ) posso dire che ormai questo comportamento è solo un ricordo lontano; la loro società , in cui sono le donne a comandare e a porre enigmi, è fondata su indovinelli come forma di pagamento in cambio di beni e ospitalità. Nel caso di risposta errata, il rischio è di rimanere al di fuori del villaggio o di non avere niente di proprio. Le Sfingi sono anche inguaribili chiacchierone, adorano parlare di tutto per molte ore al giorno; molto diversi gli Androsfingi, prevalentemente taciturni, abituati a parlare solo se strettamente necessario, ma comunque dotati di intelligenza fuori dal comune. Sia i maschi che le donne sono molto gelosi: a mio rischio e pericolo, quando vidi per la prima volta la capotribù, osai complimentarmi con lei per il particolare fascino del suo popolo; per tutta risposta fui rinchiuso nelle carceri cittadine, e ci vollero tre giorni per convincerle della bontà delle mie parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Ieracosfingi, invece, sono le Sfingi alate, caratterizzate da uno splendido paio di ali dal piumaggio color ambra, testa di falco e braccia di rapace. Ignoro come l&#8217;evoluzione le abbia dotate di queste caratteristiche, ma credo che sia dovuto alla voglia di adattarsi agli spazzi aperti e dal casuale mutamento genetico.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono esseri prevalentemente taciturni e inquietanti: il loro volto non è predisposto alla mimica facciale, per cui non è mai facile capire il loro stato d&#8217;animo, sembrano essere perennemente serie e arrabbiate per qualcosa che conoscono solo loro. La loro economia è basata sull&#8217;esportazione di armi e armature, nonostante non ne facciano uso, con i popoli vicini, mentre la loro società è basata su una struttura piramidale di tipo monarchico &#8211; militaristica: colui o colei ( ognuno ha pari possibilità di salire al potere, indifferentemente dal sesso ) che possiede una marcata abilità strategica è costretto, sia da vincoli legali che morale, a sfidare il reggente in carica con una prova intellettuale e una militare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembrerà strano, ma le Ieraco adorano un gioco molto simile agli Scacchi, in cui entrambi gli sfidanti si confrontano sul piano strategico, mentre la seconda consiste nell&#8217;obbligare il pretendente al trono e il reggente in carica a prendere il comando alternativamente in una simulazione di una guerra aerea tra l&#8217;esercito di entrambi. Questo confronto raramente finisce iin un grande spargimento di sangue ma, nel caso accade è il popolo stesso che acclama il proprio governante.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Criosfingi sono, invece l&#8217;esemplare dotato di corpo leonino e testa d&#8217;ariete e sono l&#8217;unica tribù che non abbia origine naturale, ma selezionata dall&#8217;uomo. In tempi remoti si cercò di rendere le Manticore inoffensive, incrociandole con ovini di varie specie, senza ottenere risultati viventi; l&#8217;unico incrocio che sopravvisse fu quello con gli arieti, che fu poi messo in libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Da successivi incroci naturali con altre arieti, l&#8217;esperimento divenne l&#8217;animale attuale: un animale mansueto, dal manto candido, con sguardo mite che non ricorda assolutamente le Manticore da cui discende; questa tribù non è dotata di particolari caratteristiche come le altre due famiglie, anzi, è da esse considerato animale da allevamento e allevato dalle Andro. Ciò è anche dovuto al fatto che, a seguito dell&#8217;evoluzione forzata e non naturale, le Crio non hanno ereditato l&#8217;intelletto caratteristico delle altre due, divenendo un animale da pascolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le caratteristiche comuni alle tre tribù, quindi sono il corpo leonino e la coda serpentiforme, mentre le interazioni tra loro sono queste:</p>
<p style="text-align: justify;">Le Andro si occupano degli scambi diplomatici tra loro e le Ieraco con altri popoli, mentre le Ieraco sono la forza militare posta a difesa di tutte e tre le tribù; ma i villaggi sono comunque autonomi dal punto di vista politico e sociale. è solo la consapevolezza di discendere da quell&#8217;antenato comune che le spinge le prime a parlare per tutte e tre, e le seconde a difendere i villaggi.</p>
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		<title>Grogoron ( Grogotrus Grogor )</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 13:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jorgen Bedellssonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Terrestri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tre mesi che non viene scritto più niente sulle pagine di questo bestiario, ma l&#8217;attesa di nuove notizie ha una motivazione valida. Questi tre mesi li ho spesi cercando di non farmi uccidere da uno degli animali terrestri più violenti di Omicron, il Grogoron; tra tutti gli animali che ho avuto l&#8217;occasione di incontrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono tre mesi che non viene scritto più niente sulle pagine di questo bestiario, ma l&#8217;attesa di nuove notizie ha una motivazione valida.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi tre mesi li ho spesi cercando di non farmi uccidere da uno degli animali terrestri più violenti di Omicron, il Grogoron; tra tutti gli animali che ho avuto l&#8217;occasione di incontrare sul mio cammino,  questi è quello che può essere descritto come il più instabile e violento. Questa sua violenza, derivata dalla somma di molti aspetti della sua natura, come l&#8217;iperattività, la territorialità e l&#8217;aggressività, ed è alla base di molti proverbi delle comunità vicine ai luoghi di nidificazione,   come quello che enuncia, a indicare una persona inaffidabile &#8221; Sei come i Grogoron &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I Grogoron sono mammiferi che alternano l&#8217;andamento quadrupede a quello bipede, nonostante quest&#8217;ultimo sia usato assai di rado; il loro corpo è enorme , di forma sferica, costituito, caso per ora unico, da materiale inorganico, la roccia, che costituisce la pelle, rendendolo invulnerabile e resistente a qualsiasi urto e attacco di lieve o media potenza. Gli arti anteriori sono lunghi il doppio di quelli posteriori, all&#8217; altezza del gomito hanno sviluppato una protuberanza a scudo utilizzata durante le sfide tra maschi <em>alfa</em> durante la scelta del nuovo capobranco. Il corpo, enorme e sferico, è bitorzoluto, sulla schiena hanno quattro aculei conici di mezzo metro negli esemplari maschi adulti, più piccoli nelle femmine; sono apparentemente privi di collo, ma ritengo che sia incassato tra le scapole, come le articolazioni a perno negli umani, per aumentarne la difesa quando, in un loro comportamento tipico, si lasciano rotolare dai pendii.</p>
<p style="text-align: justify;">Il muso si è evoluto in una delle grandi espressioni in natura di difesa e attacco: squadrato e spigoloso, la fronte sporge di dieci centimetri sugli occhi, infossati nel cranio, la mascella è anch&#8217;essa grossa e muscolosa, il naso è piatto e, sia lì come sopra gli orecchi, sono presenti due corni, rivolti all&#8217;indietro. I canini inferiori sporgono dalle mascella per circa venti centimetri e sono utilizzati per perforare la loro pelle durante gli atti di cannibalismo rivolti verso i maschi alfa anziani che vengono sconfitti.</p>
<p style="text-align: justify;">I loro denti sono l&#8217;unica cosa che può perforare la loro pelle e ucciderli, altrimenti non esiste niente che possa ferirli.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ho detto sono molto territoriali, ed è bene non trovarsi mai sottovento nei posti di nidificazione, poichè, in quanto carnivori, saremo facilissima preda; inutile scappare da loro, sono molto veloci, aiutati dalle loro braccia e dall&#8217;impressionante forza di slancio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro modo di spostarsi ricorda in parte quello delle scimmie: piantate bene le zampe anteriori ( dotate di forti dita tozze ) vi si appoggiano di peso per darsi lo slancio necessario a portare avanti quelle posteriori per metà della lunghezza del corpo; oppure utilizzando il loro passo come rincorsa,  si danno la spinta necessaria a muoversi rotolando. Quando rotolano, procedono esclusivamente su percorsi rettilinei, salvo modificare la traiettoria per cause esterne; inoltre, muovendosi in branchi, il frastuono prodotto dal loro movimento, il loro colore e il loro ruggiti, hanno valso loro il nome <em>Grogoron,</em> cioè  &#8221; Valanghe Viventi &#8221; in Ryane, la lingua delle tribù locali.</p>
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		<title>Worm  ( Draco Draco Terrestris )</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scemipercaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Terrestri]]></category>

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		<description><![CDATA[Discendente di un&#8217;antica stirpe di draghi privi di zampe, il Worm ha perso l&#8217;atavica capacità di volo che caratterizzava i suoi avi, mantenendo l&#8217;assenza di arti. Possiede l&#8217;abilità di lanciare fiamme di varia intensità dalle fauci, processo derivato dall&#8217;immagazzinamento di metano, prodotto tramite la digestione, in una sacca ventrale collegata allo stomaco e, grazie al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Discendente di un&#8217;antica stirpe di draghi privi di zampe, il Worm ha perso l&#8217;atavica capacità di volo che caratterizzava i suoi avi, mantenendo l&#8217;assenza di arti. Possiede l&#8217;abilità di lanciare fiamme di varia intensità dalle fauci, processo derivato dall&#8217;immagazzinamento di metano, prodotto tramite la digestione, in una sacca ventrale collegata allo stomaco e, grazie al perfetto controllo della muscolatura di quella sacca, può rilasciare il gas quando lo desidera. L&#8217;accensione del gas avviene con una scintilla creata dalle due coppie di canini, due sulla mascella e due sulla mandibola; la durata e la gittata della fiamma è variabile secondo la quantità rilasciata di gas.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">I Worm, soprannominati per le dimensioni “ Leviatani Terrestri ”, abitano in antri o caverne dalle dimensioni di enormi cattedrali, in modo da celare la propria colossale presenza: si racconta che gli esemplari più grandi raggiungano gli ottanta metri di lunghezza e i cinquanta d&#8217;altezza. Il loro cranio è incassato nel corpo serpentino, spesso coperto di squame dalle tonalità che vanno dal verde smeraldo al giallo ocra, è squadrato, dalle forma netta e decisa, anche se alcuni esemplari hanno un forte becco affilato come un rasoio e non hanno i canini incendiari, la cui azione è sostituita dal becco stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Ignoriamo di cosa si nutrono questi colossi inavvicinabili e violenti, ma nei cadaveri che abbiamo trovato, lo stomaco conteneva carcasse di ogni genere di animale, che presentano segni di bruciature, quindi siamo sicuri del metodo di caccia di questi tremendi Draghi.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">
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		<title>Manticora ( Mantichora Sphynx Antropophaga )</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 15:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scemipercaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Estinte]]></category>
		<category><![CDATA[Bestie Terrestri]]></category>
		<category><![CDATA[Felini]]></category>

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		<description><![CDATA[Conosciuta con l&#8217;appellativo &#8221; Devastatrice di uomini &#8220;, la Manticora è un animale estinto da due decadi a causa della caccia indiscriminata cui sono state sottoposte entrambe le specie. Originario dei paesi Medio Orientali, questo animale è fisicamente più grande dei leoni, di cui ha il corpo, pelliccia color vermiglione, criniera folta color cinabro, zampe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Conosciuta con l&#8217;appellativo &#8221; Devastatrice di uomini &#8220;, la Manticora è un animale estinto da due decadi a causa della caccia indiscriminata cui sono state sottoposte entrambe le specie.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Originario dei paesi Medio Orientali, questo animale è fisicamente più grande dei leoni, di cui ha il corpo, pelliccia color vermiglione, criniera folta color cinabro, zampe tozze dotate di artigli affilatissimi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Il muso della Manticora ha tratti umanoidi, è dotato di denti aguzzi disposti su tre file in modo che possano sostituirsi se perduti, gli occhi sono glauchi e aveva, secondo alcune testimonianze scritte, la voce molto simile a quella umana, pur mantenendo caratteristiche ferine. La peculiarità di questo animale è la coda, letale sempre e pietosa mai: è di solido osso, ricoperta da lieve peluria, e terminante con un pungiglione, simile a quello degli scorpioni, da cui secerne un potentissimo veleno che immobilizza le prede; lungo i lati della coda sono disposte due file di aculei, anch&#8217;essi velenosi, che può lanciare sulle sue prede e far ricrescere in poco tempo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Solo due soli animali potevano opporsi ai suoi attacchi: i Elefanti, la cui pelle è così spessa da poter essere scalfita assai difficilmente, e i Leoni stessi, da cui la Manticora discende e che posseggono la sua stessa ferocia e agilità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Due sono le diverse specie di questo terribile animale: questa appena descritta, e la Manticora Alata </span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><em>( Mantichoras Mantichoras Volans )</em></span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">, del tutto simile alla prima, ma possiede un paio di ali sul dorso, che le consentivano di volare.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Data la sua alta pericolosità e la sua inclinazione a cacciare l&#8217;uomo, era uso prenderne i piccoli dopo aver anestetizzato i genitori e privarli della coda, che non aveva sviluppato né il veleno né gli aculei che sarebbero spuntati durante la terza settimana; dopo l&#8217; operazione chirurgica sui cuccioli, non erano mai tenuti e allevati in cattività perché, se sottratti alla madre, i malcapitati cacciatori sarebbero incappati nella sua ira più funesta, perciò erano reintrodotti subito in natura.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Una volta svezzati</span><sup><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a><sup>1</sup></span></sup><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">, data la loro inoffensività, erano ricatturati e allevati come animali domestici di gran pregio. Lentamente, la passione per questo animale ha fatto sì che nascesse l&#8217;interesse per la sua pelliccia, da cui erano ricavati abiti, mantelli da viaggio e sciarpe, e per la loro criniera, da cui erano confezionati sontuosi cappelli; perciò le Manticore erano allevate per poi essere abbattute, dopo essere state sottratte all&#8217;ambiente di nascita e depauperate della coda. Questa indiscriminata caccia l&#8217;ha presto portata all&#8217;estinzione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Recentemente, parte del mondo scientifico ha proposto di riportarle alla vita tramite clonazione dei resti conservati in formalina, con l&#8217;intento di reintrodurre in natura entrambi gli esemplari, ma cercando di modificare il gene della violenza, rendendola inoffensiva; sono stati però ostacolati da coloro che credono sia meglio reintrodurla in natura, ma senza la soppressione del gene dell&#8217;aggressività, ma pensare un addestramento apposito per addomesticarla.</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a></p>
<p>1<span style="font-size: x-small;"><em>“ (…) Lo svezzamento avveniva all&#8217;incirca dopo il primo anno, quindi il cucciolo era pienamente indipendente. (&#8230;)”</em></span><span style="font-size: x-small;"> ( “</span><span style="font-size: x-small;"><em>Manticore. Allevamento e difesa della progenie.” </em></span><span style="font-size: x-small;">di</span><span style="font-size: x-small;">Settimio Ottavio )</span></p>
</div>
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		<title>Api Sinfoniche  ( Apis Symphoniaca )</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 10:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jorgen Bedellssonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Aeree]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i moltissimi insetti, nessuno è sicuramente più affascinante delle Api Sinfoniche, comunemente chiamate Orchestrali, che sono una specie animale molto rara. Come tutte le Api, la struttura sociale all&#8217;interno del favo o dell&#8217;arnia in cui vivono è rigida e  fortemente organizzata; il criterio della gerarchia interna è data dal timbro prodotto dal ronzio delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Tra i moltissimi insetti, nessuno è sicuramente più affascinante delle Api Sinfoniche, comunemente chiamate Orchestrali, che sono una specie animale molto rara. Come tutte le Api, la struttura sociale all&#8217;interno del favo o dell&#8217;arnia in cui vivono è rigida e  fortemente organizzata; il criterio della gerarchia interna è data dal timbro prodotto dal ronzio delle ali.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">La piramide interna è divisa in Regina, Soldato, Operaio, Musiciste e ognuna di queste caste è caratterizzata dalla propria nota:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">L&#8217;Ape Regina, l&#8217;unica dotata di un singolo paio di ali, produce un LA purissimo, ed è il paragone delle altre per trovare la propria nota;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Le Operaie, munite di due paia di ali, sono divise in maschi e femmine ( i primi si occupano della costruzione delle celle, di forma esagonale, le seconde dell&#8217;accudimento della regina ) e intonano il DO i primi e il RE le seconde, e l&#8217;estensione è di tre ottave: la nota normale, l&#8217;ottava sotto e quella alta;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Le Soldato, esclusivamente maschi, intonano il MI e il FA normali con un&#8217;estensione di tre ottave, di cui un&#8217;unica alta e due grevi. Generalmente utilizzano le note grevi quando si sentono intimorite o minacciate;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Le Musiciste si curano della crescita delle pupe e della futura regina tramite complesse melodie, essendo l&#8217;unica capace di produrre tutte e sette le note della scala, con l&#8217;estensione notevole di due ottave alte e tre basse.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Assai rare allo stato selvaggio, l&#8217;Associazione Allevatori e Apicoltori ha lanciato un programma che coinvolge solo una cinquantina di allevatori</span><sup><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"></a><sup>1</sup></span></sup><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"> che hanno accettato di ospitare nei loro campi almeno quattro arnie per dedicarsi alla cura delle Orchestrali.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">All&#8217;interno dell&#8217;A.A.A. è nata una competizione tra allevatori d&#8217;api che li vede impegnati nell&#8217;addestrarle nella competizione musicale, ovvero loro dovranno istruirle come se fossero un&#8217;orchestra vivente.</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p align="JUSTIFY"><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc"></a>1<span style="font-size: x-small;">Il progetto è cominciato all&#8217;inizio del 2011 T.E., ma l&#8217;A.A.A. si aspetta che il numero di apicoltori aumenti a cento entro la fine dell&#8217;anno.</span></p>
</div>
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		<title>Arpìe  ( Arpìa Arpìa )</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 14:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scemipercaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Aeree]]></category>

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		<description><![CDATA[Di orrido aspetto, velocissime, dal corpo di rapace e col volto quasi umano dai tratti femminili, le Arpìe hanno temperamento burrascoso e cattivo, la loro presenza turba da sempre il sonno degli uomini, di cui depredano i sogni. Sono dei rapaci, con artigli affilati, becco aguzzo e piumaggio marrone, cacciano qualsiasi animale, ma le loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Di orrido aspetto, velocissime, dal corpo di rapace e col volto quasi umano dai tratti femminili, le Arpìe hanno temperamento burrascoso e cattivo, la loro presenza turba da sempre il sonno degli uomini, di cui depredano i sogni.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Sono dei rapaci, con artigli affilati, becco aguzzo e piumaggio marrone, cacciano qualsiasi animale, ma le loro prede preferite sono i sogni: una volta mangiati, li sostituiscono con terribili incubi. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Molto spesso si sente parlare del rapimento di bambini da parte loro, perché si sono incautamente avvicinati al loro luogo di nidificazione, ma si tratta di dicerie delle quali non esistono prove certe: il più delle volte sono frutto del disprezzo verso questi animali, oppure inventate per mettere in guardia da posti pericolosi, anche senza la presenza effettiva di questi rapaci. L&#8217;attacco agli esseri umani non avviene per cause infamanti, non è parte del loro carattere: si limitano ad aggredire chiunque si avvicini troppo al loro territorio o chi avvertono come pericolo. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Generalmente nidificano ovunque vi siano cipressi, non di rado sono stati visti nidi di Arpìe presso cimiteri, situazione che ha favorito l&#8217;accrescimento della paura superstiziosa nei loro confronti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Di questo animale esistono Quattro specie:</span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><strong>Arpìa Comune</strong> ( </span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><em>Arpìa Arpìa</em></span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"> ), che è estinta, ed è l&#8217;antenato comune degli altri tre esemplari. Era di piccole dimensioni, spesso protagonista di racconti che la vedono capace di cibarsi dell&#8217;anima dei defunti, comportamento che ne ha causato la caccia sfrenata fino all&#8217;estinzione;</span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">
<ol start="2">
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><strong>Aelio</strong> ( </span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><em>Arpìa Aëlii </em></span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">), di piccole dimensioni, dal piumaggio dorato. È solita aggredire coloro che sostano nei pressi dei loro nidi;</span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">
<ol start="3">
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><strong>Ocipite</strong> ( </span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><em>Arpìa Ocipitei</em></span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"> ) che è la più piccola, dal piumaggio rosso fuoco;</span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">
<ol start="4">
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><strong>Celeno</strong> ( </span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><em>Arpìa Celenei</em></span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"> ), o Arpìa Oscura, ha il piumaggio nero e crea la propria dimora sui cipressi all&#8217;interno dei cimiteri, caratteristica che l&#8217;ha resa la più suggestiva nei racconti popolari.</span></p>
</li>
</ol>
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		<title>Ghiozzo ( Melagris Impavidus )</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 10:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jorgen Bedellssonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestie Aeree]]></category>

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		<description><![CDATA[Nemico naturale dello Xiato, anche se l&#8217;espressione migliore sarebbe “disturbatore ufficiale”, il Ghiozzo è una specie di Tacchino, appartenente alla specie degli Impavidus, pennuti che non temono nessuno, nemmeno i loro predatori naturali, a dispetto delle dimensioni ridotte. Il suo piumaggio è marrone sul dorso, rosso sulle ali e bianco sul ventre, le zampe sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Nemico naturale dello Xiato, anche se l&#8217;espressione migliore sarebbe “disturbatore ufficiale”, il Ghiozzo è una specie di Tacchino, appartenente alla specie degli </span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;"><em>Impavidus, </em></span><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">pennuti che non temono nessuno, nemmeno i loro predatori naturali, a dispetto delle dimensioni ridotte.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Il suo piumaggio è marrone sul dorso, rosso sulle ali e bianco sul ventre, le zampe sono robuste e muscolose, rendendolo un ottimo corridore, capacità che compensa il non poter volare; il becco è corto e tozzo, il collo è glabro e muscoloso che lo rende pericoloso quando decide di difendersi cominciando a beccare chiunque consideri una minaccia. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu,AVGmdBU;">Vive lungo gli ambienti paludosi ove dimora lo Xiato, verso cui prova un&#8217;istintiva avversione sia a livello territoriale, che interiore. L&#8217;origine di questo comportamento è ancora in fase di studio, ma si pensa possa avere origini territoriali, oppure a livello di specie.</span></p>
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		<title>Bestiario</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 10:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scemipercaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Jorgen Bedellssonn]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni abbiamo fatto una chiacchierata con Jorgen, il vero autore del bestiario che stiamo scrivendo, riguardo al pubblicare o no il Bestiario che leggete in forma cartacea. Noi siamo sempre stati a favore della pubblicazione, come avete potuto leggere nell&#8217;ultimo nostro intervento; però ci è stato posto il tassativo divieto di farlo&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni abbiamo fatto una chiacchierata con Jorgen, il vero autore del bestiario che stiamo scrivendo, riguardo al pubblicare o no il Bestiario che leggete in forma cartacea.</p>
<p>Noi siamo sempre stati a favore della pubblicazione, come avete potuto leggere nell&#8217;ultimo nostro intervento; però ci è stato posto il tassativo divieto di farlo&#8230; non ci è stata spiegata la motivazione completa di questa negazione, ci è solo stato detto che ancora non è il momento adatto per pubblicarlo.</p>
<p>Non sappiamo cosa intendesse con <em>non è il momento adatto</em>, ma tutto sommato ci siamo arresi al fatto che, essendo lui l&#8217;autore, dobbiamo attenerci alle sue scelte, anche se le motivazioni possono non esserci del tutto chiare.</p>
<p>Questo significa che riprenderemo la divulgazione dei suoi animali in questo Blog.</p>
<p>Chiedendo scusa per un promessa non mantenuta, via auguriamo una buona domenica e una buona Lettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Scemipercaso</p>
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